Sono io che ho scelto voi

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore

Entro nel testo (Giovanni 15,12-17 )

12 Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi. 13 Nessuno ha amore più grande che quello di dare la sua vita per i suoi amici. 14 Voi siete miei amici, se fate le cose che vi comando. 15 Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore, ma voi vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padremio. 16 Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho

scelto voi, e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto sia permanente; affinché tutto

quello che chiederete al Padre nel mio nome, egli ve lo dia.

17 Vi comando questo: che vi amiate gli uni gli altri.

Rifletto…

Gesù ci spiega che non serve preoccuparsi e stare in ansia per le cose terrene perchè, cercando il regno di dio, lui provvederà a tutto.

E secondo te?

Accogli chi è diverso da te? Che cosa ti spaventa inizialmente?  

Riusciamo a perdonare, anche se costa fatica? Perché è difficile per noi perdonare?  

Riesco a chiedere scusa, a riconoscere i miei sbagli? 

Immagino

Ti è mai capitato di provare ansia in qualche situazione? come ti ha fatto sentire? come hai fatto a superare quell’ansia? Riesci nei momenti di ansia a pensare che il signore non ti lascia mai solo? Questo ti aiuta?

Dialoga

Se vuoi, puoi riprendere una delle domande fatte prima e trasformarla in un dialogo con Dio. Puoi usare parole, pensieri, silenzi. Puoi anche essere arrabbiato o stanco: va bene così. Non serve trovare le parole perfette, conta essere sinceri.

Se ti va, puoi condividere qualcosa con il gruppo: può essere una frase, un’immagine, una domanda. Non devi spiegare tutto o chiarire ogni dettaglio. Ascoltatevi senza commentare o correggere gli altri, perché ciò che conta è quello che ciascuno vive, non la risposta perfetta.

E se non ti va di parlare, va bene lo stesso: anche il silenzio è un modo per stare in dialogo.

Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi…
Recito un “Padre nostro” per congedarmi e uscire dalla preghiera.

Questa carta può dire cose diverse a ciascuno. Se qualcosa ti ha colpito, lasciato una domanda o acceso un pensiero, puoi scriverlo in forma completamente anonima.

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