La Luce in sicurezza

Qui di seguito si riassumono una serie di buone pratiche adatte a svolgere il Servizio che ci viene chiesto dal 12 dicembre 2020 di portare la Luce della Pace, con una lanterna, a piedi sulle strade del Piemonte.

a cura del Settore Protezione civile AGESCI Piemonte e degli Incaricati all’Organizzazione

Buona strada!

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Considerazioni generali

Pianificare il percorso

  • Leggi i bollettini meteo della zona che ti interessa. Scarica il bollettino aggiornato dal sito ARPA Piemonte
  • L’escursione va preparata per individuare le difficoltà tecniche, stimare i tempi di percorrenza e preparare l’attrezzatura.
  • Calcolare dislivelli del percorso: un gruppo non allenato difficilmente effettua 800 m di dislivello;
  • Calcolare tempi di percorrenza: meglio non più di 4-5 ore al giorno con zaino di 10/13 kg. Indicativamente considerare 4 km o 300 m di dislivello per ora.
  • Assicurarsi della presenza di acqua lungo il percorso.
  • Concordare i punti di incontro

Equipaggiamento

Equipaggiamento personale

  • Utilizza sempre calzature adeguate con suola scolpita antiscivolo, meglio a protezione della caviglia (pedule o scarponi). Una calzatura inadatta può mettere in crisi anche il camminatore più allenato!. Ci sono scarponi realizzati con materiali idrorepellenti (Gore-Tex) che garantiscono un buon livello di traspirazione; ma la cosa più importante è la “calzata”: dev’essere tanto perfetta da non consentire strofinamenti interni del piede con la tomaia (vesciche) e nello stesso tempo deve risultare comoda e indolore nell’utilizzo prolungato.
  • Porta sempre con te l’abbigliamento integrativo per un eventuale cambiamento meteo. Camminando ci si scalda MA appena ci si ferma, o con il peggioramento della situazione meteo (temperatura, vento, precipitazioni) la temperatura percepita può variare drasticamente, È quindi consigliato un abbigliamento a strati (ad es.: canotta, maglietta, camicia, maglione/pile, soft shell/giacca leggera, giaccone, poncho o mantella)
    Non dimenticarti di porre attenzione all’isolamento delle estremità, munisciti di guanti, cappello/cuffia e calze di lana. Piuttosto che una sciarpa è consigliabile un indumento (giaccone o soft shell) con il collo alto.
  • Borraccia personale almeno delle dimensioni di un litro, caricata prima di partire; vista la stagione può essere utile integrarla (non sostituirla!) con un thermos contenente una bevanda calda zuccherata).
  • Torcia frontale e Gilet ad alta visibilità, per illuminare la via e rendersi visibili al buio o in condizioni meteo avverse
  • A seconda della durata del percorso adeguate scorte alimentari
  • Cellulare carico ed eventuale powerbank
  • Mascherina (una indossata e una di scorta)

Equipaggiamento di gruppo

Ogni comunità provveda a presentarsi sul luogo di partenza del proprio tratto di pellegrinaggio con una propria lanterna, che accenderà dalla Luce itinerante. 

Dotarsi di: 

  • Lantern(una itinerante e una di riserva); 
  • Stoppino cerato (disponibili presso i negozi di articoli sacri); 
  • Stoppino di ricambio;
  • 1 L di petrolio bianco o altro combustibile idoneo;
  • Fiammiferi o cerini utili per il passaggio della Luce da una lanterna all’altra al momento dello scambio; 

Oltre che per portare la Luce nei propri gruppi, questo strumento sarà utile per raccogliere una fiammella della Luce e custodirla in luogo sicuro in caso la luce itinerante si spenga. 

Note per la comunità

Ogni comunità riceverà istruzioni dai propri Incaricati alla Branca RS di Zona in merito alla località di partenza e all’estensione del percorso che si dovrà coprire. 
Ogni comunità garantisce una tratta del percorso della Luce della Pace pari ad 1 KM per ciascun proprio membro.  

È necessario che ciascuna comunità organizzi i mezzi di trasporto per i singoli membri tenendo conto delle attuali normative per il contenimento del contagio per gli spostamenti (1 auto ogni 3 persone). 
I membri dovranno essere ben distribuiti lungo la tratta del percorso affidata alla comunità in modo tale da non ostacolare o rallentare il percorso della Luce; vogliamo che arrivi lontano! 

Una volta ultimato il percorso indicato, la Comunità avrà terminato il proprio impegno per il viaggio della Luce e potrà proseguire le proprie attività, nel rispetto delle norme di sicurezza e di quanto consentito dalla normativa vigente.  

Dosare bene sforzi ed energia

Prima di partire assicuratevi di essere sufficientemente riposati avendo alle spalle un adeguato numero di ore di sonno, e di essere adeguatamente rifocillati.
A seconda del percorso che avete precedentemente pianificato, preventivate i punti di sosta e i tempi per l’incontro con chi prenderà in carico la fiamma, tenete a disposizioni i contatti telefonici delle persone con cui dovrete incontrarvi.

Gli imprevisti

Un cambio di programma può portare a vari imprevisti: se non siete sicuri di una scelta, fatevi consigliare da chi è sul posto o dai contatti della vostra agenda che avrete preparato prima di partire, tenete il cellulare carico. Un cambio può essere necessario per il peggiorare del meteo, o della stanchezza del gruppo

Il Codice della Strada norma i comportamenti che ogni pedone deve osservare.

Si tratta di leggi, non sono suggerimenti.

  1. Dove presente camminare SEMPRE sui MARCIAPIEDI o negli spazi dedicati al passaggio dei pedoni: in assenza o in presenza di intralci sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia (così vedi gli automezzi venirti in contro); quindi nelle strade a doppio senso sempre sul lato SINISTRO
  2. ATTRAVERSARE sempre usando STRISCE PEDONALI, SOTTO PASSAGGI o SOVRAPPASSAGGI, qualora non fossero presenti a più di 100 m di distanza. Prestare la massima attenzione guardando da entrambi i lati prima di attraversare muovendosi con andatura regolare: no corsette o soste.
  3. Non attraversare diagonalmente incroci, piazze rotonde, anche qualora strisce e passaggi pedonali siano oltre i 100m previsti dalla legge.
  4. Non ammassarsi: sui marciapiedi o sui passaggi pedonali ostruendo il transito degli altri fruitori
  5. Il pedone non ha sempre ragione e nemmeno la precedenza, dare sempre precedenza ai veicoli, in caso di incidente siete la parte che si farebbe più male.
  6. In caso di attraversamento passare sempre DIETRO ad autobus, camion, o altri mezzi in sosta (oltre che vietato, passando DAVANTI eventuali mezzi che sopraggiungono e intendessero sorpassare quello fermo NON POTREBBERO VEDERTI in tempo

SUGGERIMENTI:

  • in caso di visibilità ridotta (o di notte) indossare abiti chiaramente distinguibili dallo sfondo o meglio ancora un GILET ad alta VISIBILITÀ (se stai portando uno zaino e sei l’ultimo della fila è più utile metterlo SOPRA lo zaino che non addosso coperto dallo stesso.
  • Di notte renditi sempre visibile con una buona pila frontale, sarai visibile più da distante nelle strade buie ed eviterai antipatici “rasetti” all’ultimo secondo
  • Se sei in compagnia avanzate SEMPRE in fila indiana e MAI AFFIANCATI

Accortezze

  • Non usare combustibili diversi (rischio di esplosione!) da:
    • Cherosene
    • Petrolio bianco lampante
    • Olio di paraffina
  • Caricare solo fino al livello indicato nel serbatoio e non di più
  • Chiudere bene il tappo
  • Non ricaricare il serbatoio a lampada accesa!
    N.B. sarà utile avere a disposizione un’altra lampada o candela in cui trasferire la fiamma per il tempo necessario al raffreddamento della stessa e alla ricarica)
  • Una volta accesa mantenere sempre la lampada in verticale, appoggiarla solamente su superfici piane (non fare basculare eccessivamente, rischio di fuoriuscita del combustibile e conseguente incendio)
  • La lampada diventa molto calda (vetro e estremità superiore) maneggiare con cura quando accesa, traportarla tenendola solo per l’apposita maniglia
  • Lasciare raffreddare prima di riporre
  • Non appendere a zaini (rischio di rottura, fusione, incendio) trasportare tenendola saldamente in mano
  • Non trasportare mai accesa in macchina, se spenta meglio a serbatoi vuoto e in posizione verticale
  • Non lasciare accesa in locali non sufficientemente aerati (rischio di fumi e avvelenamento da monossido di carbonio)

Storia e Principi di Funzionamento

Anticamente le lampade a olio erano semplici recipienti privi di coperchio e dotati di un beccuccio sul bordo, che conteneva lo stoppino. Il rischio di ustione o incendio era notevole, per la mancanza di protezioni.
Le lampade a petrolio sono state modificate in questo senso, ma vista la natura altamente combustibile petrolio è meglio attenersi ad alcune precauzioni.
Una delle evoluzioni è data dal vetro di protezione ( per le cosiddette lampade da fienile o da uragano) che permette di tenere la fiamma isolata del ambiente circostante incurante di eventuale vento o pioggia.

Componenti

Anche se a prima vista non sembrerebbe, questa lampada ha una forma caratteristica studiata per massimizzarne l’efficienza. I suoi componenti sono:

lamp
  1. Lungo manico in filo di ferro;
  2. la copertura superiore, dotata di un camino centrale per la dispersione dell’aria calda e di fori laterali per l’ingresso di aria fredda; ha inoltre
  3. un sistema a molla per mantenere in posizione il vetro;
  4. due tubi laterali, che sembrano solo dei supporti, ma in realtà servono a creare un circolo di aria fredda che va dalla parte alta direttamente nel serbatoio e crea la giusta miscela di ossigeno e carburante per ottenere una fiamma molto luminosa (sistema cold-blast); da questi deriva l’altro nome di lanterna tubolare.
  5. il bulbo di vetro temperato, trasparente e di forma allungata, leggermente più stretto nella parte alta;
  6. meccanismo di sollevamento del bulbo per l’accensione e contenuto e moderatamente protetto da un intreccio largo di filo di ferro;
  7. lo stoppino piatto, solitamente fatto di cotone;
  8. la piccola manopola, che comanda i due ingranaggi dentati sotto il bruciatore, dentro i quali si incastra lo stoppino per alzarlo e abbassarlo;
  9. apertura per il rabbocco munita di tappo a vite
  10. l serbatoio di combustibile nella parte bassa, la base d’appoggio, piatta e molto larga per evitare il ribaltamento accidentale

Il sistema di circolazione sopra descritto al punto 4 consente di interrompere il flusso d’aria al bruciatore e far spegnere entro pochi secondi la fiamma nel caso in cui la lampada si ribalti, ottenendo così un ottimo grado di sicurezza.

Combustibile

Il combustibile ideale è il Petrolio Lampante (Cherosene – petrolio bianco) reperibile in ferramenta o articoli da bricolage in alternativa si possono usare gli specifici olii di paraffina.

NB Non si devono mai mettere altri tipi di combustibile che bruciano a temperature più elevate, (no benzina, l’alcool o il diluente per vernici, etc…) non adatti perché troppo volatili e quindi a rischio vampata o esplosione!

Accensione e spegnimento

Per accendere una lampada a cherosene è necessario innanzitutto:

  1. abbassare la levetta che fa sollevare il vetro ed incastrarla nell’apposito incavo.
  2. Si gira quindi la manopola per alzare lo stoppino, facendolo fuoriuscire dal serbatoio di qualche centimetro, e poi gli si avvicina una fiamma, ad esempio un fiammifero. Dopo che lo stoppino ha cominciato a bruciare, si può riabbassare il vetro e girare la manopola per avere più o meno luce.

Per spegnere la lampada:

  1. si abbassa lo stoppino al minimo, facendo attenzione a non farlo scappare dagli ingranaggi e cadere dentro il serbatoio
  2. si solleva il vetro e si soffia energicamente. Occorre poi guardare verso l’interno per verificare che la fiammella si sia spenta del tutto ed eventualmente soffiare ancora.

Uso e manutenzione

Quando si inserisce uno stoppino nuovo, è bene tagliare la parte superiore leggermente inclinata oppure dritta ma con gli angoli smussati, per avere una fiamma che illumina bene, diversamente si otterrà una fiammella “cornuta”, cioè con due punte alle estremità e la zona centrale vuota.

NB: Prima di accendere è bene aspettare almeno un quarto d’ora, in modo che il petrolio venga assorbito per bene.

È buona norma non alzare troppo lo stoppino per cercare di ottenere tanta luce, altrimenti si producono fumo scuro e fuliggine, segni di una cattiva combustione. Nel caso in cui ciò dovesse accadere, è possibile che sulla superficie interna del vetro si depositi del nerofumo, rendendolo opaco. Per pulirlo è sufficiente estrarre il bulbo di vetro, tirando verso l’alto il gancetto superiore, e sciacquarlo sotto il rubinetto dell’acqua, ovviamente dopo aver aspettato che si sia completamente raffreddato (altrimenti oltre a ustionarsi, lo sbalzo termico potrebbe spaccare il vetro!).

Se nonostante l’altezza giusta dello stoppino (l’ideale è a filo della fessura da cui esso fuoriesce) dovesse crearsi ugualmente del fumo oppure la fiamma fosse saltellante, si devono ripulire i fori del bruciatore e controllare se il livello del cherosene è troppo basso. Se invece la fiamma non è molto luminosa, probabilmente i tubolari sono sporchi o intasati da qualche insetto rimasto intrappolato. La pulizia si fa soffiandoci dentro dell’aria compressa o immergendo completamente la lampada in acqua calda, ovviamente dopo aver svuotato il serbatoio e tolto lo stoppino, e inserendo delicatamente del filo di ferro sottile.

Quando la fiamma è accesa, la lanterna si riscalda parecchio, perciò la si può toccare solo nella parte bassa del serbatoio o sollevandola e trasportandola per tramite dall’apposito manico in fil di ferro.
Bisogna infine avere l’accortezza di trasportarla sempre dritta, per non rischiare di far versare il carburante, evento questo piuttosto pericoloso perché fonte di incendio.

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