Luce della Pace da Betlemme 2023

Fare pace rende felici

Torna la Luce della Pace da Betlemme

Cari amici e care amiche,
Quest’anno sembrava non si riuscisse: il conflitto israelo-palestinese sta ancora lacerando la Terra santa.

Ma anche in questo 2023 di guerra e di conflitti, una ragazza ha attinto alla lampada che arde nella Grotta della Natività: la Luce della Pace da Betlemme arriverà nei nostri territori.

Fondamentale, come sempre, l’aiuto del comitato scout triestino. L’appuntamento è per sabato 16 dicembre nelle principali stazioni ferroviarie del Piemonte.

Come Comitato regionale, e nello specifico attraverso il Settore Foulard Bianchi, vogliamo proseguire la proposta iniziata nel 2020 con Sentinelle di Speranza.
Quest’anno la proposta ha come tema Fare Pace rende felici che ben si lega con il percorso Attesa di Felicità  pensato per i Capo e le Capo verso la Route Nazionale Capi 2024.

Da Betlemme all’Austria

Come ogni anno, le delegazioni scout di tutto il mondo si ritrovano sabato 9 dicembre, a Linz per attingere alla fiammella arrivata direttamente da Betlemme per poi portarla nei loro Paesi.

Da Vienna a Trieste, fino a noi

Dall’Austria la Luce arriverà a Trieste e, da lì, partirà con i treni dedicati nella giornata di sabato 16 dicembre.
Tutti i dettagli sul sito lucedellapace.it nella sezione “Accogliere”.

Per le stazioni del Piemonte, gli orari sono i seguenti:

Treno RV2032 – Milano/Torino

Orario Stazione/Fermata
16:24 Rho-Fiera Milano
16:37 Magenta
16:54 Novara
17:08 Vercelli
17:19 Santhià
17:40 Chivasso
17:54 Torino Porta Susa
18:06 Torino Porta Nuova

Treno RV2139 – Torino/Genova

Orario Stazione/Fermata
18:37 Torino Lingotto
19:05 Asti
19:29 Alessandria
19:43 Novi Ligure
19:50 Serravalle Scrivia
19:56 Arquata Scrivia
20:06 Ronco Scrivia
20:30 Genova Piazza Principe

Prendi nota del numero del treno qua sopra e controlla i ritardi in tempo reale

Accogli e registrati

Come negli scorsi anni, invitiamo i Gruppi scout – AGESCI e non – di tutto il Piemonte a fare proprio questo simbolo, a riscoprirne ancora una volta il significato o, per quei Gruppi che vi ci si affacciano per la prima volta, ad accoglierlo con lo stupore delle cose nuove.

Sul sito lucedellapace.it è possibile iscriversi e segnalare le iniziative nei propri territori.

Non solo “staffette”

Ormai, in questi anni, tra pandemia e guerre, lo abbiamo capito: per portare la pace non basta portare una flebile luce.
Ancora una volta facciamoci portatori di Luce, sentinelle di una Speranza con la “S” maiuscola che non può spegnersi, di una felicità contagiosa, che nasce dal cuore. E si manifesta in un sorriso, in una carezza, in un orecchio pronto ad ascoltare. Anche per chi è ultimo, dimenticato.

Perché è tra gli ultimi che Dio si fa uomo, che diventa Dio-con-noi.

L’invito quindi è di farsi ancora una volta viandanti per i nostri territori e di portare la Luce là dove le tenebre sembrano averla vinta.

Spazio ai testimoni

Quest’anno abbiamo chiesto ad alcuni amici scout di raccontarci la loro esperienza, il loro “perché”. Ora lasciamo spazio a loro, alle loro storie.

«Sono padre Roberto e accolgo la Luce della Pace da Betlemme perché, oltre a essere scout, sono anche responsabile del Centro missionario di Biella. Nel 2019 sono stato a Betlemme per un mese, insieme con un gruppo di giovani: un’esperienza fortissima, vissuta in una terra che una ragazza che era con noi ha definito: “Un carcere a cielo aperto, circondato da muri con cartelli di pericolo di morte per chi entra”. E invece Betlemme è un luogo di pace e di serenità, luogo dove Gesù si fa uomo. La vera Luce che irradia il mondo. La accolgo per farla mia, per distribuirla in tutti in quei luoghi in cui serve una luce di speranza, di pace».

padre Roberto Melis, Assitente scout di Biella

«Sono Pino e accolgo la Luce della Pace da Betlemme perché, da quando nel 1990 me l’hanno proposta gli scout austriaci, l’ho accettata come una buona proposta: diffondere la pace. E oggi ci credo più che mai! Forse per i grandi delle nazioni è una utopia, ma credo che si debba insegnare i piccoli cos’è la pace, come viverla. Parafrasando una frase ormai abbastanza in uso negli scout, mi sento di dire: “Si impara da piccoli a vivere da grandi, in pace”. Spero che questa parola possa dilagare in una speranza prossima. E allora a tutti… buona pace!».

Pino Turetta, Capo Gruppo del Valenza 2

«Sono Simone e accolgo la Luce della pace da Betlemme perché per me è un simbolo di Amicizia. Un’amicizia con la “A” maiuscola, quella vera, fatta di legami semplici. Quella imparata in questi anni di scoperta dello scautismo (sono entrato a 18 anni), quella che si costruisce sulla Strada, servendo insieme, vivendo l’Avventura o giocando. È quel clima di famiglia in cui si può costruire la vera pace. Quel clima, quei legami ti sanno cambiare la vita. E poi sta a te, a noi, farci portatori di quello sguardo nuovo, senza pregiudizi. Solo così possiamo essere liberi. E liberi si fa la pace».

Simone Spalla, aiuto Capo Branco del Valenza 1

E tu, perché accogli la Luce?

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Aspettiamo anche la tua testimonianza!
E tu, perché accogli la Luce della Pace da Betlemme?
Clicca sul pulsante qui sotto e raccontacelo (e non dimenticare di mandarci una tua foto!)

Due video per tornare sul “perché” e guardare avanti

La storia della Luce della Pace da Betlemme… passa dal Piemonte!
Riscopriamola, per tornare sul “perché” lo facciamo.

Attesa di Felicità: un percorso di domenica in domenica, per ciascun Capo, da condividere con la propria Comunità.

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Consulta la sezione Domande e Risposte: abbiamo riassunto tutto quello che c’è da sapere!

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