Giovanni Giorgis prete, biblista, educatore: un profeta nello scautismo

Grazie all’affetto e alla memoria di scout piemontesi di diverse generazioni riscopriamo la storia, la figura  e gli insegnamenti, del tutto attuali, di don Giovanni Giorgis, già A.E. scout regionale, dell’ASCI Piemonte. Dongi può ben essere considerato un profeta nello scoutismo cattolico italiano, non solo piemontese.

Domenica 10 novembre 2019 sarà presentato a Torino un film a lui dedicato già molto apprezzato dagli scout che lo hanno visto in anteprima (vedi più sotto volantino informativo) e del quale è disponibile, pubblicato, un estratto significativo:

Qui è disponibile una biografia di don Giorgis (link), curata da Andrea Lebra, insieme ad una presentazione (in ultima pagina) della piccola associazione “La Tenda dell’incontro Giovanni Giorgis”.

 

Di seguito un piccolissima raccolta tra i numerosi pensieri e testi di Dongi:

Fa’ come Dio, diventa uomo!

 

Quasi mai possiamo cambiare la direzione del vento, ma possiamo sempre regolare le vele, in modo che quell’imbarcazione, che è la nostra vita, possa arrivare a destinazione.

 

Se hai goduto della vita, se questa terra la senti tua, ricorda che essa è sempre un dono. Ti appartiene soltanto se sai dire grazie.

 

Cerchiamo di essere felici nella vita: è il più bel regalo che possiamo farci. Aiutiamo gli altri ad essere un poco felici: è il più bel regalo che possiamo loro fare.

 

Ciò che importa, durante la nostra vita, non è tanto dove possiamo arrivare o dove di fatto siamo arrivati, ma la direzione nella quale abbiamo camminato.

 

Quando la strada giungerà al termine, possa ciascuno di noi far proprie le parole che la tradizione ebraica attribuisce al grande rabbi Aqiba, il quale prima di morire disse: Ho amato Dio con tutto il mio cuore e con tutte le mie sostanze, ma non avevo ancora avuto l’occasione di amarlo con tutta la mia vita; ora il momento è giunto.

 

Il problema più urgente della pastorale è di far passare i nostri cristiani dalla religione alla fede.

 

…Fammi sentire la voce della strada: quella che mi invita sulle vie del mondo a conoscere sempre più i segni del Tuo amore, quella che batte il cammino dei cuori, quella che conosce il sentiero delle altezze dove Tu abiti nello splendore della verità. Lontano da Te e dalle Tue vie, fammi sentire l’inutilità del tutto, il silenzio e la sordità delle cose e il desiderio della casa. (dalla Preghiera della strada, archivio di don Giovanni Giorgis).

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